Schema riassuntivo

Scattiamo una fotografia dei quattro periodi che hanno segnato la storia dell’arrampicata a Verona. La tabella li mette a confronto su alcuni elementi chiave.


(1973-1982)

(1983-1990)

(1991-2007)

(2008-oggi)
EtichettaNuovo MattinoBoomMaturitàPlastica
Evento di apertura1973: Flavio Ghio arriva a Verona1983: prime vie sul Monte Cimo1991: prime vie a Ceredo2008: nasce il King Rock
Innovazione tecnicaDalle scarpette alle Superga per arrivare alle scarpette; primo imbrago; primi protezioni mobiliTrionfo dello spit (anche negli gradi duri); prime falesieL’abbigliamento di arrampicata diventa commerciale; chiodatura dall’altoAlpinismo ed arrampicata vengono sdoganati e riconosciuti come sport olimpici
Da Stallavena a…Controlimiti a Stallavena; Ceraino come Nuovo MondoDa Stallavena a quasi tutte le falesie di Verona; boom delle vie in Val d’Adige; il fortino delle Colombare come centro di allenamentoCeredo falesia internazionale; Val d’Adige riconosciuta dai climbers verdonesiAncora nuovi itinerari ma bisogna spostarsi in periferia; King Rock d’inverno e alla sera
Difficoltà di riferimentoVII gradoOltre l’8a8b9a
Protagonisti / gruppiGruppo dei NaniLAACPrima palestra indoor a San Briccio (Ceredo Climbing Team); Guide Alpine; Accademici; scialpinistiVivaio di atleti; sport di massa; Arrampicata Verona APS
Rottura con la tradizioneRottura con la tradizione: alpinisti fra l’eroico e l’asceticoNasce l’arrampicata sportiva e le gareScalatori nati e cresciuti solo in falesiaScalatori nati e cresciuti solo sulla plastica
StileSuper-libera ed arrampicata solitariaArrampicata sicura a spitArrampicata in strapiomboSchede di allenamento per l’arrampicata
Via simboloCarmina BuranaCanto del CignoAnima MundiViaggio su Plutone
Ghiaccio / altroPrime cascate di ghiaccioSi affermano le cascate di ghiaccioNuove possibilità: dry-tooling, torrentismo, slack-lineInnumerevoli sfaccettature di attività outdoor facenti parte della normalità

La fotografia non racconta tutto. Resta fuori il rumore di fondo: le amicizie, le serate, gli infortuni, i ritorni in falesia dopo lunghe pause, le serate al GASV o al King Rock. Ma serve come bussola, per dare un ordine a quattro decenni in cui l’arrampicata veronese è cambiata profondamente più volte, conservando un filo riconoscibile.


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