Cà Verde: settore La Chiave

Cà Verde: settore La Chiave

Massimo Bursi su "La chiave V.M. 18."
Massimo Bursi su “La chiave V.M. 18.”

Il settore della Chiave è senza dubbio il principale ed il più evidente settore di tutta l’estesa falesia della Cà Verde o Grola che dir si voglia. Eppure, negli ultimi anni non è che fosse così frequentato… vuoi perché la chiodatura era non propriamente adeguata, o perché il settore non presentava vie facili adatte al target della frequentazione media della falesia ed inoltre il grado era molto severo.

Per cui si passava davanti andando oltre… in fin dei conti, i forti, quelli che volevano fare prestazioni, potevano trovare di meglio in molte altre falesie della zona.

Personalmente mi ero ben spellato le dita anche qui e sulla vecchia guida storica di Beppo Zanini a fianco della via Trapezio Mantilo avevo scritto “ripetuta 11/1985 dura dura”, ovviamente non ricordo nulla e quindi posso ancora tentare di farla a vista, ma sicuramente allora deve essere stata una vera e propria “lotta con l’alpe”.

Poi, forse una decina di anni fa, volli tentare la famosa via aperta da Emanuele Perolo, “La Chiave”, e ricordo benissimo che per uscire dal diedro mi ingaggiai in una improbabile dulfer che mi causò un colpo della strega con il risultato di avere la schiena inchiodata per due o tre mesi.

Da allora su questo settore ci ho messo una bella croce sopra…

Molto recentemente, qualche anno fa, Nicola Tondini, durante uno dei suoi corsi con gli “Aspiranti Guida”, ha fatto una campagna di richiodatura in Cà Verde toccando anche questo settore. Interventi di richiodatura, a tentar di dire il vero, sono stati fatti anche dalla “Scuola Navasa” oltre che dall’eterno “Bepo Zanini”, ma i grossi cambiamenti si sono visti in questi ultimi mesi che hanno visto Luca Gelmetti all’opera. Luca quando si muove è come un cantiere, one-man one-band: imprevedibile, pragmatico, dotato di una forza lavoro impressionante e di poche parole, tutte ben mugugnate fra i denti…

In suo aiuto, nel momento in cui i lavori in Carta Vetro cominciavano a scemare, anche se non sarà mai possibile scrivere la parola “the end” fino a quando il “Bicio” ed i suoi amici avranno tempo a disposizione, ecco che un gruppo di soci APS, assieme al “Bicio” stesso, si sono spostati qui al settore de “La Chiave” per dare una degna sistemata al parterre invaso più da arbusti che da altra vegetazione: si trattava di adeguare “la platea” al lavoro sistematico svolto in parete!

I fix e le catene fornite da APS con il contributo del B.I.M (Bacino Imbrifero Montano dell’Adige), come una sorta di benzina versata sul fuoco, hanno fatto il resto.

Risultato?

Mentre volevo tornare, come un grigio travèt, al settore Carta Vetro per compiere qualche altra salita interessante, sono stato dirottato, dal pusher Tosi, direttamente in questo settore, sulla via La Chiave e su altre meritevoli vie.

Si diceva… risultato?

Il risultato è che ora tornerò di nuovo ancora in questo settore.

Beh, ora si riesce ad arrampicare, senza il rischio di cadere impigliati fra i rami degli alberi, di dover slalomeggiare tra i pungitopo e con una chiodatura pensata apposta per spingere la libera.

Forse i gradi sono ancora da aggiustare, il 6b de “La Chiave” è sempre una bestia nera, pure unto, provatelo ma non deprimetevi se non passate alla fine del diedro…

Ma se vi avvicinate a questo settore al tramonto, magari siete la sola cordata impegnata nel silenzio, e la roccia giallastra – e dove è gialla, come da manuale, lo strapiombante è assicurato – diventa infuocata e dolomitica, lo spettacolo è meraviglioso e vi sentirete leggeri.

Vie facili non ce ne sono, ma linee storiche riviste vicine a nuove linee interessanti rendono questo un settore completamente rinnovato e sul quale investire tempo ed energie per un’arrampicata di continuità.

C’è una canzone di Baglioni contenente questa frase: «A volte, più che di un mondo nuovo, c’è bisogno di occhi nuovi per guardare il mondo». In realtà queste parole sono state prese a mani basse da Marcel Proust… Queste parole, appena evocate, contengono un’intuizione felice: la meraviglia e la capacità di vedere cose vecchie, la sorpresa di stupirsi per riscoprirle. È quello che hanno fatto questi ragazzi, che non smetterò di ringraziare, con questo settore.

Certo, è vero, in omaggio allo storico omonimo film erotico di Tinto Brass, potevano fermarsi a questa via… invece tutto un nuovo settore è rifiorito.

Sono convinto che anche voi, come me, sarete curiosi di sapere, quale sarà il prossimo obbiettivo da riscoprire e che già gira nelle teste di quell’ Idra di Lerna che è APS Arrampicata Verona.

Nel frattempo, affidiamo le dita a queste fantastiche vie.

Massimo Bursi

Scarica il fascicolo con la relazione del settore se navighi da telefono o tablet.


P.S

APS Arrampicata Verona può ricevere il Vostro 5X1000 indicando nella dichiarazione il codice fiscale 93299010236.


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